Botanicamente vicine ma distinte alla vista e al naso: la menta verde (Mentha spicata), con foglie chiare, lunghe e poco nervate, offre una fragranza dolce, quasi anicea; la menta piperita (Mentha × piperita), più scura e nervata, sprigiona un profumo intensamente mentolato, con accenti camforati e medicinali; la menta dei campi (Mentha arvensis), molto ricca di mentolo, sviluppa una freschezza più grezza e diretta, spesso usata in estrazioni industriali.
In profumeria si utilizza principalmente l’olio essenziale di Mentha arvensis o di Mentha piperita, ottenuto per distillazione delle foglie, fresche o leggermente essiccate. Queste varietà sono coltivate in India, in Cina o negli Stati Uniti. La loro composizione varia secondo la provenienza, ma contiene tipicamente mentolo, mentone e neomentolo.
Questi componenti conferiscono una freschezza vivace ma molto volatile. La menta evapora rapidamente, portando via con sé lo slancio iniziale del profumo. Per questo motivo è spesso sostenuta o rilanciata da materie di struttura, o sostituita da molecole più stabili in grado di evocarne le sfaccettature.
Versatile ed espressiva, la menta si inserisce in famiglie di composizioni variegate: ravviva gli agrumi negli hespéridati, infonde freschezza mordente alle fougère moderne, elettrizza i legnosi aromatici con la sua tensione cristallina e crea un contrasto sorprendente nei gourmand, apportando una nota ghiacciata su accordi suaves o fondenti.
Una palette evocativa oltre la foglia
Impossibile odorare la menta senza innescare un’avalanche di suggestioni
• la foglia schiacciata tra le dita,
• la tisana di fine pasto,
• il tè alla menta servito bollente, traboccante di foglie,
• e naturalmente caramelle, gomme da masticare e dentifrici!
Le sue sfumature aromatiche si ritrovano anche in altre materie prime : l’eucaliptolo di eucalipto e rosmarino, il borneolo del canforo o alcune note secche di legni e muschi. Questi percorsi olfattivi prolungano la sensazione mentolata, colorandola di riflessi legnosi, camforati o vegetali.
I composti della menta
L’olio essenziale di menta piperita o di menta dei campi è composto principalmente da mentolo, responsabile della nota fresca glaciale ben nota, ma anche da mentone, più secco, erbaceo e quasi medicinale, e da neomentolo, più dolce e meno pungente. Altre molecole come la carvone dominano nella menta verde (Mentha spicata), con un profilo più rotondo e aniceo, tipico delle gomme “clorofilla”.
Accanto a questi composti principali, altre molecole come l-acetato di carvile, l’eucaliptolo (o 1,8-cineolo) e il borneolo sono presenti in numerose materie prime naturali : menta verde, eucalipto, rosmarino, alloro o canforo. Utilizzate isolate o riprodotte in profumeria, consentono di ricreare o deviare l’effetto mentolato verso sfumature più legnose, camforate o dolci. Queste facce evocano spesso ricordi familiari : un tè alla menta, una pastiglia rinfrescante, persino un dentifricio, pur mantenendo una freschezza controllata per non urtare o congelare il naso.

Mentolo cristallizato
La menta nei profumi Superfumista
Nella nostra collezione, questa materia occupa un posto a sé, poiché una creazione le è interamente dedicata :
Minty Mint le rende pienamente omaggio. Questo progetto su misura, diventato uno dei primissimi profumi della collezione, racconta i ricordi di menta appena raccolta durante una passeggiata romantica in un giardino botanico in un pomeriggio d’estate.
Lemon Delight, anch’esso nato da un progetto su misura, evoca la golosità italiana Delizia al Limone, con la sua nota di limoncello e una punta di menta che apporta un bagliore ghiacciato, come un zeste ghiacciato su un dessert estivo lungo la costa amalfitana.














